Abusivismo edilizio, De Luca: "Pene più severe per abolire il problema"
delucavincenzo21
Fonti Foto
Napoli. "Non vedo l'ora che questa campagna elettorale termini. Poche volte nella mia vita ho ascoltato una tale valanga di demagogia ma in questo carnevale di promesse alcuni si distinguono particolarmente per le sciocchezze che raccontano". Queste le dichiarazioni del Governatore Vincenzo De Luca ai microfoni di Lira Tv nel corso della sua consueta intervista settimanale. "Il primato delle sciocchezze - ha proseguito il Presidente - va al Movimento Cinque Stelle. Hanno candidato alcuni che truffavano lo Stato con rimborsi ed uno che non pagava l'affitto. Per anni i grillini hanno parlato di onestà ed in questo caso specifico gli accusati hanno dichiarato che qualora venissero eletti si dimetterebbero! Il loro programma elettorale è stato copiato da Legambiente e da Wikipedia e la loro senatrice Paola Tavella ha saputo solo scusarsi perché avevano dimenticato di citare le fonti. Resto sconcertato quando ascolto tali bestialità ma mi sconvolge maggiormente chi ancora sceglie di votarli. Ascoltiamo stupidaggini da parte di tutte le forze politiche ma alcune sono insuperabili".
 
Archiviato l'argomento "elezioni" De Luca ha focalizzato la propria attenzione sul tema dell'abusivismo: "Per noi Regione è necessario bloccare il nuovo abusivismo. Soltanto nel 2016 sono state realizzate altre 17mila abitazioni abusive. La prima cosa da fare è quella di attuare un blocco da oggi in poi e in tale ottica abbiamo proposto di aumentare le pene oltre i 3 anni e di cancellare dagli ordini chi lavora abusivamente. Non è possibile alcuna sanatoria per chi ha costruito in zone demaniali o dove vi era un vincolo assoluto, l'unica eccezione è prevista per gli immobili edificati da imprese che avevano connivenze con la camorra: in tal caso gli edifici saranno destinati ad uso sociale".
 
In chiusura il Presidente De Luca ha menzionato la recente legge sull'editoria approvata dalla giunta della Regione Campania: "Una legge sull'editoria era necessaria. Da oggi in poi le società pubbliche e le istituzioni dovranno garantire che ad occuparsi delle relazioni con il pubblico e a fornire informazioni sui servizi offerti siano solo giornalisti regolarmente iscritti all'ordine. Basta clientelismi. E' un'opportunità importante per dare lavoro a decine giovani e la legge prevede anche aiuti alle editorie locali dove spesso si lavora in condizioni di sottosalario".
 
   
Articolo contenuto in
  Politica  
SU DALLA REGIONE POTREBBERO INTERESSARTI
   
AGGIUNGI UN COMMENTO O SCRIVICI A redazione@irno.it
 
SEGUICI SU FACEBOOK E NON PERDERTI LE ULTIME NOTIZIE