Baby gang, De Luca: "La Regione è in prima linea per contrastare il fenomeno"
delucavincenzo11
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Napoli. Continua la ripresa della Campania che è stata definita da "Il Sole 24 Ore" come "Locomotiva del Paese". Notizie positive che sono state accolte con grande entusiasmo dal Governatore Vincenzo De Luca: "La nostra regione è quella che cresce maggiormente in Italia - ha affermato ai microfoni di Lira Tv -. Nel corso del 2017 abbiamo registrato 20mila nuovi assunti nell'industria e 20mila giovani occupati grazie al programma "Garanzia giovani". Stiamo svoltando e dobbiamo continuare così, utilizzando fino all'ultimo euro i fondi europei. Con il nuovo anno partono anche le Zone Economiche Speciali - ha aggiunto il Presidente - che consentono agli investitori che vengono in Campania di non pagare tasse, ottenendo straordinari incentivi che si aggiungono a quelli già messi a disposizione dal Governo. Intendiamo promuovere le eccellenze campane - ha fatto sapere De Luca e proprio per questo vogliamo aprire a Milano uno showroom dei nostri prodotti, perché è il luogo dove si concentrano gli acquirenti migliori ed è la città fulcro dei movimenti economici. È una bella sfida tesa anche alle iniziative culturali".
 
È allarme baby gang, un fenomeno in ascesa che sta preoccupando seriamente la città di Napoli: "Siamo dinanzi ad un'emergenza educativa che interessa non solo l'Italia ma anche Napoli e i suoi quartieri - ha spiegato il Governatore - . È necessario mantenere una posizione equilibrata però a Napoli la situazione rischia di congiungersi alla camorra e alla microdelinquenza organizzata. Occorre uno sforzo eccezionale e per questo la Regione ha dato vita al progetto "Scuola Viva" che nel 2017 ha coinvolto ben 550 con aperture pomeridiane e serali, un progetto che andrà avanti almeno per i prossimi tre anni. Inoltre - ha concluso De Luca - estenderemo la videosorveglianza a Chiaia e al Vomero ma rivolgo un invito anche alle produzioni televisive: sarebbe bene che non si perdesse il senso di responsabilità generale che devono avere tutti. Alcuni fingono di non capire, adducendo motivi artistici dinanzi a determinate scelte, ma non c'entra nulla. Chi è inserito in una comunità ha doveri precisi".
 
   
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