Elezioni, Caterina Di Bianco: "Esperienza, idee e futuro per Padula"
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Padula. Manca ormai pochissimo alla data del 5 Giugno, giorno in cui i cittadini di diversi comuni italiani saranno chiamati alle urne per eleggere il sindaco. A Padula, in provincia di Salerno, uno dei candidati alla carica di sindaco è l'avvocato Caterina Di Bianco. Per la prima volta nella storia del comune valdianese una donna ha scelto di presentarsi e nella sua lista sono confluite persone di indiscussa esperienza politica ma anche giovani professionisti che hanno deciso di scendere in campo per dare un contributo al proprio territorio.
Caterina Di Bianco, pur essendo giovane, può già vantare un ricco curriculum. Oltre alla laurea con lode e al diploma di specializzazione per le professioni legali conseguiti presso l'ateneo di Salerno, è impegnata da anni in attività sociali, culturali e politiche ed è madre di una bambina di nove mesi.
Abbiamo intervistato l'avvocato Di Bianco chiedendole di esporci le sue idee ed il suo programma.
 
Avvocato Di Bianco, vuole illustrarci le ragioni che l'hanno spinta a candidarsi come primo cittadino in occasione delle Elezioni Amministrative del prossimo 5 Giugno?
Oltre alla mia professione e alle attività svolte nella vita culturale ed associativa di Padula, - ha sottolineato Caterina Di Bianco - tra i miei interessi vi è quello per le vicende politiche ed amministrative, che da sempre mi appassionano, in quanto considero la partecipazione alla vita pubblica lo strumento più alto per esprimersi, ritenendo di fondamentale importanza il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali e di gestione. Le motivazioni personali sono la premessa di una scelta di fondo, in quanto in questi anni ho avuto la possibilità di conoscere bene il nostro paese e il Vallo di Diano, le sue istituzioni e le sue forze sociali, i suoi problemi e le sue potenzialità. Questo confronto con una realtà interessante e complessa come la nostra, mi ha convinto che è giusto investirvi. Perciò ho pensato di poter contribuire al governo del nostro paese, assumendone, fino in fondo, la responsabilità. Questa scelta, ovviamente, non è solo personale; si tratta di una sintesi a cui sono giunti un gruppo di persone (i candidati consiglieri) che, provenendo da intensi percorsi politico-amministrativi, professionali e personali, si sono ritrovati sulla mia persona onorandomi di tale prestigiosa candidatura.
 
La lista n.1 "Padula Bene Comune" è composita, interessante ed innovativa non solo per la presenza di persone con esperienze politiche differenti e di lunga data ma anche perché molti giovani hanno scelto di candidarsi per la prima volta. Può dirci come si è giunti alla creazione di questa compagine?
All'esito del trascorso quinquennio, abbiamo avvertito forte, da parte dei padulesi, l'esigenza di un'alternativa politico/amministrativa. Evidente – ha precisato l'avvocato Di Bianco - è il bisogno di rinnovamento della politica e forte è l'esigenza che proviene dal basso di dare nuovo corso all'amministrazione comunale. È nostra intenzione darne effettiva attuazione, attraverso una composizione innovativa della lista. La prevalenza di giovani e la cospicua presenza femminile rappresentano valore aggiunto per la realizzazione del bene comune. Un gruppo, mi si consenta, di indiscutibile affidabilità, che mette insieme tanto l'esperienza di provati amministratori quanto l'entusiasmo, l'intelligenza e la creatività di un nutrito gruppo di giovani. La nostra lista, infatti, è la concretizzazione di un passaggio generazionale, un punto di riferimento per i giovani che già partecipano alla vita politica, sociale e culturale di Padula e uno sprono per quanti ancora non vi sono impegnati.
 
All'interno della sua lista vi è una forte presenza femminile. Possiamo affermare che, finalmente, le donne di Padula hanno deciso di scendere in campo, sostenute anche dagli uomini, per apportare un contributo importante alle sorti della città?
Come è possibile riscontrare dalla semplice lettura della nostra lista, vi è una forte presenza femminile. Le nostre donne si sono proposte volontariamente ed intendono attivarsi concretamente per contribuire alla futura gestione di Padula, senza esigenze di "riempimento lista" che spesso, purtroppo, si verificano per le elezioni. Nondimeno, - ha ricordato l'avvocato Di Bianco - è la prima volta che una donna viene candidata come sindaco a Padula e nel Vallo di Diano (tranne il solo precedente di un comune del nostro territorio), a dimostrazione del grande contributo che possiamo dare alla collettività.
 
Lei è una giovane professionista che ha già ampiamente dimostrato notevoli doti di competenza e determinazione in ambito sociale e professionale. Ritiene che il suo background possa fornire un input significativo per il futuro di Padula?
Il percorso professionale mi ha consentito di conoscere le reali esigenze del nostro Paese e del Vallo di Diano, per il costante contatto con i vari settori produttivi e con le problematiche dei singoli cittadini. Sono stata animatore del Gal Vallo di Diano, sino allo scorso ottobre, maturando, tra le altre competenze, quelle relative alla gestione dei Fondi Europei. Da sempre mi occupo di attività sociali e culturali; in particolare, a Padula ho diretto la cooperativa Nova Civitas, che ha prodotto alta cultura, attraverso eventi, mostre e pubblicazioni e che gestisce il Museo Civico Multimediale ed ora, insieme ad altre associazioni, la sezione multimediale della Casa Museo "Joe Petrosino". Questo, lontano dal voler essere la descrizione del mio curriculum, mi consente di dire che le mie esperienze mi hanno permesso di conoscere a fondo il territorio, divenendo determinanti nell'adesione alla candidatura e saranno fondamentali per affrontare l'eventuale futura attività amministrativa.
 
Ci dica quali sono i tre punti fondamentali su cui si basa il programma elettorale della lista "Padula Bene Comune".
Le nostre linee programmatiche sono nate dal confronto con i cittadini padulesi e dall'osservazione del territorio comunale e circostante. Esperienza, Idee, Futuro sono le parole chiave della nostra campagna elettorale e i principi cardine cui dovrebbe ispirarsi l'attività amministrativa. Intendiamo rafforzare la partecipazione della comunità alla vita pubblica, dando voce ai cittadini e rendendoli parte attiva del governo del comune. Siamo consapevoli che l'attività amministrativa non possa limitarsi alla sola gestione delle piccole questioni quotidiane, siamo fermi nel credere che essa debba concretizzarsi in una progettazione di azioni, con un costante sforzo creativo che ci consenta di uscire dall'immobilismo e dalla rassegnazione. Una buona amministrazione deve poggiare sul dialogo tra cittadini e amministratori, trasformando la Casa Comunale in un luogo di ascolto e confronto, in un centro di proposte, soluzioni e risposte concrete ai reali bisogni collettivi ed individuali, attraverso un'intensa attività di pianificazione. Vogliamo una città che utilizzi le proprie risorse e potenzialità al meglio sfruttando le proprie vocazioni socio-culturali, economiche ed occupazionali, in un contesto di tipicità del territorio. In altre parole? Dialogo, confronto, partecipazione,elaborazione di idee, pianificazione, progettazione, sviluppo sociale, culturale ed economico. Per il resto, il nostro programma è pubblicato sulla pagina Facebook "Padula Bene Comune".
Author: Francesca Salvato

 
   
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  Politica  
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