Panchina D'Oro IRNO.IT, mister Spirineo e il capolavoro da profeta in patria
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Salerno. In pochi, soprattutto nei dilettanti, erano riusciti a far colpo nella propria città. Antonio Spirineo, invece, ce l'ha fatta nella sua San Cipriano Picentino. Due promozioni consecutive, collezionando record su record e sbaragliando un'agguerritissima concorrenza come avvenuto nella lotta alla Panchina d'Oro IRNO.IT, superando in finale Vincenzo Ansalone (Miranda), Michele Ascolese (Polisportiva Irno) e Pasquale De Crescenzo (Amalfi). Nel giorno della premiazione, il trainer della Temeraria ha offerto importanti spunti di riflessione.
D: Mister, ci spieghi innanzitutto: come nasce il miracolo del San Cipriano - Temeraria, artefice di un vero e proprio exploit nel girone F di Prima Categoria, ai danni della corazzata Miranda?
R: Nasce dalla fusione tra le due società del San Cipriano e della Temeraria, gloriose compagini del calcio dilettantistico salernitano, fusione nella quale penso di aver avuto anch'io qualche piccolo merito. Sono stato, infatti, per 4 anni allenatore della Temeraria: al primo anno abbiamo subito centrato la promozione in Prima Categoria, conservandola per i tre anni successivi. Al termine della quarta stagione andai via da San Mango, perché arrivò la chiamata della società del mio paese natale, ossia San Cipriano: e non è mai facile allenare la società del paese dove si è cresciuti. Ma ho accettato questa sfida: tant'è vero che al primo anno abbiamo subito centrato la promozione dalla Seconda alla Prima. Nello stesso tempo la Temeraria ha vissuto il dramma della retrocessione in Seconda; ed è così che è nata l'idea della fusione. Ho fatto da tramite in questa "negoziazione". Eravamo partiti per fare un buon campionato, tentando di inserirci nella corsa ai play off. Abbiamo confermato lo "zoccolo duro" della promozione, composto da 13-14 elementi: tutti uomini che fino ad allora avevano disputato sempre e solo la Seconda Categoria. Grazie ad innesti di valore abbiamo creato uno splendido gruppo, cementandoci all'ombra del lavoro settimanale. E così, vittoria dopo vittoria, abbiamo cominciato a credere di poter fare l'impresa, centrando la promozione diretta: fino a quando questa non si è definitivamente compiuta.

D: Qual è stata la partita che vi ha dato la sicurezza di poter vincere il campionato?
R: Le partite secondo me sono state due: la prima contro l'Audax, terminata 3-3, nella quale siamo andati in svantaggio per ben tre volte dopo essere rimasti in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di uno dei nostri migliori elementi, Camera, un giovane di grandi prospettive, e del portiere Citro, circostanza che mi ha costretto a mettere tra i pali un giocatore di movimento in virtù dell'esaurimento delle sostituzioni. Ebbene, nonostante tutte queste vicissitudini siamo riusciti alla fine ad agguantare il pareggio. La seconda, importantissima, col Miranda, cui abbiamo fatto visita con 4 punti di vantaggio e dove, ancora una volta, abbiamo acciuffato in extremis un pareggio decisivo.

D: E' stato difficile gestire calciatori di categoria superiore, con un passato importante sia personale che sportivo?
R: No, tutt'altro. Una menzione particolare va ad atleti come Marco Di Capua, che ha militato anche nella primavera del Napoli, ragazzo umile e disponibile, puntualissimo in ogni frangente, e Mimmo Villani, anch'egli impeccabile. In generale tutto il gruppo è stato eccezionale, compatto sino alla fine. Certo, i momenti di tensione non sono mancati, com'è giusto che sia: ma bastava guardarci in faccia negli spogliatoi per chiarire subito gli equivoci. Ecco, se una vittoria c'è stata, è stata quella del gruppo.

D: Quale atleta l'ha sorpresa di più, se si può fare un nome?
R: Probabilmente Domenico Villani. Non mi aspettavo che potesse fare un così eccellente campionato, davvero di massima garanzia. Dal punto di vista delle avversarie, invece, benissimo il Centro Storico Salerno, mi aspettavo di più dal Salernum.

D: Capitolo prossimo anno. Avete qualcosa in cantiere, o i tempi non sono ancora maturi per poter tracciare qualche prospettiva?
R: Credo sia ancora prematuro. Le due società stanno cercando di organizzarsi economicamente per il prossimo anno, anche nell'ottica della Juniores. Abbiamo già fatto due stage, abbiamo già un considerevole numero di ragazzi. Ma bisognerà programmare la stagione alla luce della disponibilità finanziaria della società, sia sul fronte degli obiettivi di mercato, sia per quanto riguarda la regola degli "Under".

D: Tra gli artefici di questa miracolosa promozione, chi è sicuro di rimanere nella prossima stagione? Chi, invece, ha già ricevuto offerte da squadre di categoria superiore?
R: Buonocore è stato già cercato dal Salerno Calcio (nella fase invernale del mercato, trattativa poi congelata), anche se per il momento ancora non abbiamo deciso nulla in merito. Io stesso gli ho parlato e credo sia giusto valutare ogni aspetto della faccenda. Sarei orgoglioso se avesse questa possibilità, potendo così mettersi in luce in una categoria ben più blasonata, ma allo stesso tempo mi farebbe piacere se fosse ancora dei nostri. Per il resto, Marco Di Capua e Domenico Villani sono stati contattati dal Lancusi. Cercherò di confermare il blocco granitico della squadra, ma se qualche società metterà sul piatto cifre importanti ci muoveremo diversamente.
 
   
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