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Vittime della strada e della malasanità, in arrivo un decreto che ridicolizza il risarcimento
governo_italiano71
Fonti Foto
Sta per arrivare l'ultimo colpo di coda del governo Monti delle lobby. L'ennesimo favore ai poteri forti, in particolare a quello delle assicurazioni, sta per essere perpetrato attraverso il Dpr che ridicolizza i valori del risarcimento delle vittime della strada e della malasanità che hanno subito lesioni gravi o gravissime. La nuova tabella "ammazza risarcimenti" è ormai pronta. Sta per arrivare entro la settimana prossima, infatti, secondo fonti accreditate, l'approvazione del decreto taglia risarcimenti per le vittime di incidenti stradali e della malasanità con una tabella medico-legale e una di valutazione monetaria per le lesioni gravi o gravissime che riduce gli importi risarcitori fino al 60%. Solo per fare un esempio: un giovane di 35 anni che subisce un danno biologico del 50% (perdita totale dell'avambraccio o totale di una mano) è oggi risarcito, come previsto dalle tabelle applicate dal Tribunale di Milano e nella gran parte delle corti italiane, con un ammontare, che include anche il danno morale, da un minimo di € 363.659 fino ad € 454.000 (compresa la personalizzazione). Con le nuove tabelle, invece, tali valori rischiano di dimezzarsi! La nuova tabella si pone paradossalmente in antitesi con quella approvata dai vari organismi scientifici nel corso degli anni perché ha subìto un coefficiente di abbattimento assolutamente non previsto. Sorprendentemente ciò avviene proprio mentre il Tribunale di Milano ha aggiornato le proprie tabelle considerate sia dalla Cassazione che dal Parlamento (26 ottobre 2011 - mozione Pisicchio 428 voti a favore e 6 contrari), quale equo parametro di riferimento nazionale per il risarcimento del danno alla persona. Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", è l'ennesimo favore ai poteri forti, in particolare alle assicurazioni, che ridicolizza i valori del risarcimento delle vittime della strada e della malasanità che hanno subito lesioni gravi o gravissime. La nuova tabella "ammazza risarcimenti", infatti, tutela le compagnie assicurative e danneggia le vittime già ferite dai danni subiti. L'appello dello "Sportello dei Diritti" che riprende quello già lanciato dalle Associazioni delle Vittime della Strada, nel silenzio assordante ed ancora una volta della generalità delle associazioni dei consumatori che siedono al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico incaricato unitamente al Ministero della salute di concerto al Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della giustizia e con l'approvazione del consiglio dei Ministri, alla redazione della nuova tabella, è rivolto a Napolitano affinché non firmi il Decreto e lo rimandi al mittente per una riparametrazione in melius adeguata alle tabelle milanesi, anche perché tecnicamente il governo attuale non ha alcuna legittimazione se non per gli affari correnti, altrimenti il Presidente della Repubblica sarà complice di uno scempio perché "la vita umana non è un affare corrente!"
 
   
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