Salerno, al Teatro del Giullare Patrizia Rinaldi con "Blanca"
sipario94
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Salerno. Quarto appuntamento con i "Venerdì della scrittura al Teatro del Giullare di Salerno". Dopo Rocco Papa ("I fiori del male"), Piera Carlomagno ("Le notti della macumba") e Maurizio de Giovanni ("Buio"), venerdì 31 gennaio sarà la volta di Patrizia Rinaldi e il suo "Blanca". Con l'autrice interverrà Luca Badiali. Le letture saranno affidate agli attori della Compagnia del Giullare (Amelia Imparato - Brunella Caputo - Andrea Bloise - Augusto Landi - Rocco Giannattasio) mentre le musiche saranno di Virna Prescenzo. L'ingresso è gratuito. Ecco la trama del libro: il commissario Martusciello e l'ispettore Liguori sono alle prese con un caso spinoso: l'omicidio di un pregiudicato, due sparizioni, una donna ritrovata in un cratere e tutto sembra collegarsi. L'uno è un ostinato uomo del popolo, l'altro un piedipiatti che si da arie da aristocratico, ma è solo quando alla coppia si unisce Blanca, ipovedente specialista di intercettazioni che le indagini prendono il largo: bellissima, senza vista dalla nascita, costretta dal buio che l'avvolge a percepire con gli altri sensi ciò che la circonda e i tremiti degli uomini. I tre scopriranno presto una trama criminale che dai vicoli della città vecchia arriva alle grandi piazze del centro, senza risparmiare nessuno, senza nessuna pietà. L'autrice Patrizia Rinaldi dice di sé: "Lavoro e vivo a Napoli, scrivo e basta da qualche anno. Prima scrivevo e studiavo, scrivevo e imparavo, scrivevo e mi laureavo in Filosofia, scrivevo e mi perfezionavo in varie classi di didattica, scrivevo e mi ammalavo, scrivevo e guarivo, scrivevo e insegnavo, scrivevo e avevo due figli, scrivevo e mi specializzavo in scrittura teatrale. Ho sempre letto intanto che scrivevo: in maniera forsennata, dolce, senza fermarmi, contando le pagine per dividerle, piangendo, ridendo, lasciando perdere, amando. Dimenticando, ricordando, scappando, tornando. A volte scrivevo e perdevo pezzi, altre volte scrivevo e li trovavo. Poi è capitato di scrivere e incontrare amici, scrivere e perderli. Spesso scrivo e mi prendo in giro, scrivo e ricomincio perché non mi piace quello che ho scritto, oppure scrivo e dico ah però, bello, non sembra nemmeno mio. Scrivo e vivo, insomma. E basta". Patrizia Rinaldi vive e lavora a Napoli. È laureata in Filosofia e si è specializzata in scrittura teatrale con Francesco Silvestri. Ha partecipato a progetti didattici diretti da Maria Franco presso l'Istituto Penale Minorile di Nisida, cura incontri di lettura e scrittura per ragazzi.
 
   
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